Studio Guido Moretti

USO SOCIALE DEL PATRIMONIO ABITATIVO NEI CENTRI STORICI DELL'EMILIA-ROMAGNA

 

Uso sociale del patrimonio abitativo nei Centri Storici dell'Emilia-RomagnaAndrea Cammelli
Franco Degli Esposti
Luciana Malavasi
Guido Moretti

USO SOCIALE DEL PATRIMONIO ABITATIVO NEI CENTRI STORICI DELL'EMILIA-ROMAGNA
Documenti/4
Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
Bologna, 1978

Pagine: 164
N. Illustrazioni: 12
Formato: 170 x 240


link: Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna











  La ricerca sulle condizioni di uso del patrimonio abitativo nei diciotto centri storici maggiori dell'Emilia-Romagna, presentata in questo volume, rappresenta una componen-te assai impegnativa del complessivo programma di lavoro dell'lstituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna sul problema dei centri storici.
La prospettiva nella quale questo problema viene affrontato e quella di una politica delta conservazione che non solo sia pienamente consapevole delle condizioni del contesto sociale e degli attuali modi di uso del patrimonio abitativo, ma individui in questi stessi fattori gli elementi fondamentali da cui avviare una corretta ed efficace linea di interven-to. In tal modo puo essere praticato il superamento di qualsiasi tendenza accademica o "separata", sempre possibile in questo settore, e può essere pienamente sviluppato il ruo-lo dell'lstituto nel processo di programmazione regionale.
Una ricerca, dunque, finalizzata ad individuare le condizioni reali in cui si trova il pa¬trimonio edilizio e abitativo storico, nella convinzione che solo all'interno di un sistema di corretti modi di uso, ai diversi livelli, di tale patrimonio possano essere assicurate le condi¬zioni di una efficace politica di tutela.
E' questa la ragione per cui la presente ricerca viene applicata ai centri storici maggio¬ri delta regione, quelli cioè corrispondenti a vere e proprie aree urbane, in cui si sviluppano attualmente pericolosi processi di uso distorto delle risorse urbane. Ci riferiamo piu in particolare alla tendenza dei centri storici alia terziarizzazione, ai fenomeni di espulsione dei ceti più deboli, alle ristrutturazioni speculative, alla presenza sempre piu preoccupante delle grandi agenzie sul mercato immobiliare, al sottoutilizzo del patrimo¬nio abitativo. Si tratta di processi che riguardano in larghissima misura i centri maggiori e consentono di selezionare, come è stato fatto, le aree in cui fenomeni di degrado assumono un carattere particolarmente attivo in conseguenza dei processi sopra indicati.